Infinito

L’infinito, un concetto che sfugge alla comprensione umana. L’idea di qualcosa che va oltre il tutto e che non si ferma mai, che non ha confini e nulla che lo delimita; sia nello spazio che nel tempo. Personalmente non riessco ad immaginare una qualsiasi cosa che non ha confini. Dobbimo ricorrere a modelli matematici per descrivere in un certo senso l’infinito, ma non ne avremo mai un’idea.
Lo spazio e il tempo sono infiniti? Sicuramente servono all’essere umano come unita’ di misura. Un albero secolare ha una vita infinita rispeto ad una farfalla, la vita di una stella e’ altrettanto infinita se paragonata a quella di un albero secolare. Ma noi sappiamo che anche una stella avra’ la sua fine. Come descrivere e dove abbiamo certezza dell’infinito?
Non nei modelli matematici. Ma in un piano prettamente spirituale. Se dovessi esprimere l’amore che provo per alcuni amici, per la donna che amo, per i bambini, per fratelli e genitori allora direi che sono sentimenti senza fine. E l’amore e’ l’infinito di quei sentimenti.
Ho deciso di parlare di questo argomento perche’ recentemente ho deciso di tatuarmi il simbolo dell’infinito. E poiche’ sono convinto che di infinito esiste solamente un sentimento ho deciso che i contorni di quell’otto roveciato fossero composti da 4 nomi. Il mio e quello di 3 ragazze alle quali il bene che voglio e’ infinito. Solamente cosi’ penso di poter descrivere l’idea di infinito.
Seguira’ tra qualche giorno la foto del tatuaggio accompagnato dalle foto delle 3 ragazze alle quali voglio dedicare una parte della mia vita, una parte di me ed sprimere loro la mia riconocenza. La riconocenza per essere stato parte della loro vita, anche se per un breve periodo, anche se le nostre vite hanno preso strade diverse. Per me, che siete entrate per sempre nel mio cuore, e’ stato un orgoglio, un piacere e una fortuna essere stato vostro amico. Questo tatuagggio e’ una dimostraazione di profondo affetto per voi

Facebook che gioie, che regali a proporre certi individui come amici; cosa mi tocca vedere!!! Clamoroso, sono usciti dalla tana; a breve anche colei che possiede dignità da vendere sarà visibile 😂😂😂 Già questa volta concordo mia cara ingegnere

Bella

Sei sempre bella. Sei così bella che quando il cielo è brutto riesci a portare il sole negli occhi di chi ti incontra. Sei così bella che se ci fossero ancora i pittori del passato ti rittrarrebbero per fermare il tempo nell’attimo che appari ai loro occhi. Sei così bella che stai bene ovunque, in ogni posto del creato. E se non te lo dico è perché dirti che sei bella sminuirebbe ciò che sei

Ciao questo è il mio nuovo numero

Questo messaggio mi ha lasciato alquanto perplesso, confuso.
Se c’era una persona che non mi sarei aspettato di sentire, oltre a lei, eri tu. Anzi mi sarei aspettato dei “blocchi” permanenti sia su whatsapp che su altri social network. In fondo quello che hai raccontato e scritto denotano un forte odio verso la mia persona. Allora perché mi ha lasciato il tuo nuovo contratto?
Nonostante tutto quello che provo per te non è cambiato, ha subito certo forti colpi, che mi hanno fatto vacillare, soffrire e piangere, ma alla fine rimane il ricordo di quella che eri. Non credo che delle parole, frasi o spettegolezzi per quanto pesanti e maligni possano cancellare mesi e mesi di un’amicizia bellissima. Purtroppo resta il rammarico che non sarà mai come prima: le passeggiate assieme, lo shopping assieme, le colazioni assieme. È rimasto, invece, un rapporto di indifferenza e forse odio da parte tua. E mi chiedo ancora il perché, anche ora, quando i miei problemi sono ben altri e più gravi. Anche ora che dovrei dirottare tutte le mie energie nel cercar di guarire e combattere un mostro di malattia.
Ma non ci riesco perché mi hai fatto conoscere di te le cose più belle. La tua simpatia, il tuo modo di affrontare la vita, la tua gioia solare e contagiosa.
E per te ne ho fatti di “sacrifici”. Quando mi hai chiesto di venire a Vercelli, di essere il vostro fotografo perché il gruppo delle grandi monopolizzava la scena. Ne ho fatti di chilometri e una volta lassù non mi hai presentato nessuno. Ho fatto ciò che mi hai chiesto e da solo sono tornato a casa, con l’amara sorpresa che le tue amiche si erano arrabbiate per le foto. E tu, invece di parlarmene, mi hai detto di non venire a Firenze perchè non volevi che mi sbattessi e perché eri nervosa prima delle gare.
Ti ho visto tutt’altro che nervosa, ti ho visto ridere, scherzare, ho visto la persona solare che ho sempre conosciuto. Ma tu ti sei vergognata di me, ti sei vergognata a presentarmi al gruppo. E i risultati li sappiamo.
Dopo la mia malattia ho creato diversi blog dove ad alcune foto sono accompagnati link che riportano ad altre pagine. Pagine dove c’è una dedica per tutte quelle persone che sempre ritenute care. Sono dediche bellissime che rendono importanti e immortali quelle foto e quelle persone per le quali sono stato definito con una parola mostruosa. Scommetto che non hai nemmeno letto quelle dediche.
Quella notte della festa in piscina della futira sposa mi avevi chiesto se vi avrei accompagnato in discoteca. Quello che non sai è che quella notte avrei dovuto lavorare, ma a te dissi che ero libero per non farti pesare la cosa. Presi una feria jolly. La notte prima avevo lavorato ed ero stanco così decisi di mettere la sveglia alle 23 e lasciare il telefono con la suoneria alta nel caso mi avessi cercato. Alle 23 mi sveglio, mi vesto e scendo aspettando una tua chiamata da un momento all’altro. Ci sentiamo intorno a mezzanotte e mezza e mi dici che tutto è saltato perché la tua amica non stava bene. Ti risposi “tranquilla, ero in giro”. Queste sono le cose che non sai.
Come quella dalla macchina quando volevi cambiarla. Mi erano arrivati dei soldi, te ne parlai anche. Senza dirti nulla preparai un assegno circolare a tuo nome nel caso avessi avuto problemi col finanziamento o con i tuoi. Poi mi hai detto che l’affare non era conveniente e hai tenuto la tua vecchia auto. E io feci annullare l’assegno. E di questo non hai mai saputo niente. Come quel giorno del regalo… Gli sci. Non ricordavi il codice del bancomat ed io ero pronto a prestarteli. Quante persone al mondo farebbero questo per un’altra persona. Quanti lo farebbero per te?
Ti ho voluto un bene dell’anima e te ne voglio ancora adesso che il tuo sentimento per me è solo odio.
Ecco perché mi chiedo il motivo per cui mi hai lasciato il tuo nuovo numero. Non mi cerchi, non lo farai mai….allora perché?

Gli affetti

Perché alla fine ciò che rimarrà saranno gli affetti. Per chi mi è stato vicino in quest’ultimo periodo sa cosa sto passando. Ma neanche loro sanno tutto. Spesso rispondo “tutto bene” o “va meglio” e questo perché se dovessi dire veramente come stanno le cose e come veramente mi sento finisce che chi sta dall’altra parte rimarrebbe senza parole, con un vuoto di pensieri. Spesso rispondere “tutto bene” non lascia in imbarazzo chi ti ha domandato “come stai?”.
È da inizio Agosto, ormai, che non vado a dormire dopo le 20:30 a parte una breve parentesi. Mi prendo le mie gocce di tranquillanti e lascio che facciano effetto. Ma sento che qualcosa non va. È una sensazione spiacevole e costantemente presente. Un peso sullo stomaco che se rimanesse di quelli’ntensità potrebbe quasi essere sopportabile. Ma a volte decide di stringerti in una morsa lo stomaco e il cuore. Comincia a mancarmi l’aria, comincio a tremare come in preda a crisi convulsive e comincio a piangere. Non finisco più di piangere fino a quando il male alla testa diventa insopportabile. Sono i momenti che vorrei farla finita, che vorrei spegnermi per sempre.
Ma che dolore darei ai miei cari, ai miei amici, alle persone che mi vogliono bene? Ma se non fosse che mia madre ne morirebbe di dolore e che la polizza vita non copre il suicidio io me ne sarei già andato.
Morire significa non esserci più. Non esiste nulla dopo la morte. Non c’è un bel niente. Ti spegni e con te si spengono tutti i tuoi problemi, i tuoi dolori, le tue sofferenze. Finisci di esistere. Finiscono i tuoi ricordi, belli e brutti. Finiscono le belle persone… Ecco l’unico rammarico. Non vedrai mai più le belle persone. Anche quelle che ti hanno volutamente allontanare. Ed è a loro che va il mio pensiero. Mi mancate da morire. Ancora prima che questa mia vita volga al termine sono virtualmente morto per voi che a malapena mi salutate. Eppure vi voglio un bene indescrivibile.
Ma tutto il bene del mondo non serve a nulla. Urlatemi ora il vostro odio o la vostra indifferenza o regalatemi un sorriso perché poi non potrete mai più farlo nemmeno se lo voleste.
Gli affetti. Alla fine è la sola cosa che ci rimane. Tutto il resto non ha importanza: lo yacht, l’ultimo iPhone, le borse, le scarpe, i vestiti, il televisore da urlo. Contano solo gli affetti