Vi voglio bene

Questo è il mio blog. E da oggi vorrei dedicare queste pagine a tutte quelle persone che sono entrate nella mia vita. C’è chi ha condiviso con me momenti di vita, chi è stato solo di passaggio ma ha lasciato un segno nel mio cuore. Qualche pensiero sarà accompagnato da foto per me significative altri no, ma non per mio volere.
La malattia che ha sconvolto la mia vita ha fatto partire un countdown, ma quale sia la cifra dello start lo ignoro. Di certo non è un periodo lungo.
Questo è il motivo per cui una parte di questo tempo vorrò dedicarla a tutte quelle belle persone che amo lasciando traccia di loro su questo blog, sotto forma di una dedica o di una fotografia. E per me lasciar traccia di loro significa renderle importanti.
Perché quando camminate tra le strade, tra la gente spesso siete persone qualunque. Vi confondete tra loro.
Provate a fare una passeggiata di un’ora. Tornate a casa e il giorno dopo descrivete le persone che avete visto in quella passeggiata. A meno che non conoscevate già qualcuno non vi ricorderete di nessuno. Eppure i vostri occhi li hanno visti, ma non li avete guardati. E così voi siete come quelle persone dal volto offuscato.
È in questo passaggio che vedo la tristezza. Non siete persone anonime. Siete quanto di più bello per me esiste al mondo. Ed è per questo motivo che descriverò quanto siete stati importanti per me. A iniziare dai miei genitori, mio fratello e voi tutti amici miei. Paolo (Garante), Roberto (Iarossi), Roberto (Bozzo), Matteo (Siligato), Simone (Verdini), Giulio (D’Amato), Mimmo (Dellisanti), Davide (Spinella), Antonio (Donato), Fausto (Davite), Claudio (Minore), Angelo e Loredana, Alfonso (Corosu), Andrea (Soddu), Luca (Braschi), Kelvin, Alessandro (Fresia), Walter (Fabrizio), Alessandro (Pecorella), Giuseppe (Bruzzone), Dario (Spotorno), Vittorio (Noli), Alessandro (Galasso), Simone (Miraforti), Francesco (Carvelli), Alessandro (Martello), Andrea (Pizzorno), Emanuele (Cola), Marco (Vinelli), Massimo (Cantone), Alessio (Pesciolo), Alex (Lazzara), Giuseppe (Alongi), Andrea (Galiano), Andrea (Stagnaro), Antonio (Podestà), Daniele (Bottero), Fabio (Caviola), Francesco (Romeo), Matteo (Perrone), Mauro (Chiappalone), Maxim (Krivi), Luca (Reale), Roberto (Ravioli), Samuel (Velacchi), Sandro (Repetto), Marua (Ben Mansour), Denise (Dasso), Giadina, Giulia (Dobrenji), Aurora (Bibaj), Silvia (Cervetto), Reola e Klaudia, Viviana (Andaloro), Anna (Boccia), Anna (Gugliandolo), Margherita (Gugliandolo), Cristina (Tamà), Albana (Bibaj), Alda (Bibaj), Camilla (Gotta), Veronica (Fossa), Chiara ( Pellegrini), Valentina (Corosu), Stefania (Spaggiari), Redina, Nicla (Cataldi), Barbara (Mantovani), Jennifer (Fawzi), Chiara (Salis), Lara (Amici), Cristina (Marovelli), Mariarosa, Conny (Desiena), Laura (Fossa), Laura (Galiano), Laura (Plutino), Elisa (Tangredi), Laura (Sciarrino), Luisa (Grosso), Lyda (Bottino), Marianna (Ferrulli), Marika (Maka), Marta (Gatto), Marta (Caputo), Monica (Tamà), Micaela (Tonini), Natalia (Pulina), Valentina (Tamà), Noemi (Barbari), Alessia, Paola (Ansaldo), Elisa (Chiarello), Ilaria (Repetto), Silvia ( De Bellis), Silvia (Dall’Orto), Sonia (Falfari), Chia Rà, Stefania (Veschini), Sylva (Perelli), Carla e Giulia (Bagnasco), Lara (Patrone), Donatella (Tamà), Francesca (Barbero), Paola (Gavassa), Virginia (Canapa), Federica (Poggi), Isabella (Infurna), Greta (Ferrati), Giorgia (Zampini), Giada (Iraci), Claudia (Di Nicola), Chiara (Baghini), naif (tutte), Elisa (Ghigliotti), Biancamaria (Parodi), Sofia e Martina, Xhoanna e Angelica. Non siete solo una lista di nomi, ma siete un pezzo della mia vita

Le cose possono cambiare da un giorno all’altro, senza preavviso, senza la possibilità di prepararsi. Aver coscienza che tutto finirà nel giro di un anno. Niente più progetti a lungo termine, solo un giorno dietro l’altro. Il dolore fisico passa in secondo piano. Il dolore mentale, spirituale fanno ancor più male. Può uccidere. Il dolore paralizza e uccide. L’idea di non poter rivedere più le persone che ami, di non poter più parlar loro è la cosa più straziante da sopportare. Fa a brandelli il cuore e l’anima. Sono arrivato ad un punto che ho realizzato cosa mi sta succedendo, ma non riesco ancora ad accettarlo. A volte vorrei farla finita in un attimo, piuttosto che aspettare una lenta agonia.